Presidio del territorio e competenze fanno la differenza nella Cessione del Quinto
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Torino, 21 settembre 2026 - Il mercato della CQS cresce ma si concentra, e sotto i 250 milioni di erogato annuo la redditività diventa una sfida. Massimo Sanson, Amministratore Delegato di Pitagora, racconta come cambiano clienti, canali e costi della Cessione del Quinto.
La Cessione del Quinto si conferma un mercato sempre più selettivo, nel quale riescono a competere soprattutto operatori solidi, strutturati e dotati di una forte specializzazione.
È il risultato di un processo di trasformazione che prosegue da anni e che ha visto la pressione normativa innalzare progressivamente l’asticella per gli operatori, contribuendo al tempo stesso a trasformare la Cessione del Quinto in un prodotto ormai mainstream.
In questo scenario, uno degli elementi distintivi è rappresentato dal presidio territoriale.
Se nel credito al consumo il canale digitale continua a guadagnare terreno, nella Cessione del Quinto una quota significativa dei volumi rimane ancora legata alla capacità di offrire consulenza qualificata e una relazione diretta con il cliente.

La Cessione del Quinto cresce più del credito al consumo
È anche grazie a questi fattori che la Cessione del Quinto continua a registrare una dinamica positiva. Nel primo semestre dell’anno, il comparto ha segnato una crescita del 9,4%, più del doppio rispetto al 4,9% registrato complessivamente dal mercato del credito al consumo. «La CQ continua a mostrare performance superiori a quelle dell’economia nel suo complesso – osserva Sanson. Anche le prospettive per i prossimi anni restano favorevoli».
La crescita, tuttavia, si accompagna a una progressiva concentrazione del mercato e a livelli di competitività sempre più elevati.
Oggi i primi sette operatori rappresentano circa il 65% delle erogazioni complessive e tra questi figurano i principali gruppi bancari italiani. «È la conferma che la CQ è ormai un settore riservato a operatori tradizionali bacini rappresentati da pensionati e lavoratori pubblici».
Si tratta di un mercato con ampi margini di sviluppo, ma che richiede competenze specifiche e processi distributivi e operativi più sofisticati. «È un segmento più redditivo, ma anche più complesso da gestire – sottolinea Massimo Sanson, Amministratore Delegato di Pitagora. La relazione con le imprese è un elemento che ci caratterizza fin dalla nascita della società e rappresenta oggi uno dei nostri principali punti di forza».