Cessione del quinto in crescita: un prodotto sostenibile, competitivo e che continua a evolvere
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In occasione dell’evento "Credito al Credito 2026", il CEO di Pitagora analizza l’andamento del settore: crescita a doppia cifra, sostenibilità ESG e nuove partnership territoriali al centro della strategia 2026.
Nel panorama del credito al consumo, la cessione del quinto si conferma uno dei segmenti più dinamici e resilienti del mercato italiano. A delineare il bilancio e le prospettive future è Massimo Sanson, Amministratore Delegato di Pitagora, in una videointervista rilasciata a Bancaforte. I dati parlano chiaro: il 2025 si è chiuso con una crescita di oltre 9 punti percentuali, superando il +7% del comparto generale del credito al consumo, con un trend positivo che continua a correre anche nei primi mesi del 2026.
Un prodotto in evoluzione: sostenibilità e trasparenza
Le ragioni di questo successo affondano nella capacità del settore di adattarsi ai cambiamenti normativi e di mercato. Sanson sottolinea come la cessione del quinto abbia saputo mantenere il suo concetto di sostenibilità (ESG), garantendo l’accesso al credito anche a clientela con difficoltà pregresse, pur mantenendo presidi rigorosi contro il sovraindebitamento, in linea con le nuove direttive europee.
"Oggi il prodotto sopra i 15.000 euro presenta condizioni spesso più favorevoli rispetto ai prestiti personali, con tassi medi intorno al 9,50% contro l’11% dei nostri 'cugini primi'", spiega Sanson. Un posizionamento competitivo raggiunto anche grazie all'adozione del modello "Tutto TAN" (senza spese di istruttoria), che ha permesso di eliminare le "scorie" del passato e migliorare la trasparenza verso il consumatore.
Il superamento della sfida Lexitor
Un passaggio chiave dell'intervento riguarda l'impatto della normativa Lexitor, definita da Sanson come uno "tsunami" che ha però avuto il merito di riaprire e qualificare il mercato. "Gli operatori hanno dovuto intervenire sul passato per migliorare la qualità complessiva del prodotto", osserva il CEO, evidenziando come la gestione proattiva dei rimborsi e dei reclami abbia trasformato la cessione del quinto in un vero e proprio "prodotto da scaffale bancario", solido e affidabile.
I risultati di Pitagora e le novità per il 2026
Sul piano industriale, Pitagora ha chiuso un 2025 straordinario, segnando una crescita del 9,8% rispetto all'anno precedente. Tra i traguardi più significativi spicca la collaborazione con il mondo Icrea, che ha portato a oltre 250 milioni di euro di nuove erogazioni.
Il segreto del successo risiede in un modello di business che coniuga innovazione digitale e presenza fisica. "Il mondo della comparazione online ci appartiene, ma la nostra forza resta la prossimità territoriale garantita dalle nostre quasi 90 filiali, che servono i nostri partner bancari" afferma Sanson.
Guardando al futuro, Pitagora continua a espandere la propria rete di alleanze. In anteprima per il 2026, l'AD ha annunciato la sottoscrizione di un nuovo accordo strategico con la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, confermando la vocazione della società come partner ideale per le banche del territorio che desiderano offrire asset di qualità ai propri clienti.
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