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Semplice da chiedere, veloce da ottenere, facile da gestire. La cessione del quinto dello stipendio è un finanziamento estremamente comodo a disposizione di singoli e famiglie per realizzare progetti e per far fronte a vari tipi di spesa. Ecco una guida che indica in modo sintetico cosa c’è da sapere in merito a questo tipo di prestito.

Cessione del quinto dello stipendio: che cos’è?

La cessione del quinto dello stipendio è una tipologia di finanziamento a tasso fisso che prevede che la somma presa in prestito sia restituita tramite il pagamento di una rata mensile, trattenuta direttamente dallo stipendio del soggetto richiedente. Come suggerisce il nome tale somma non può essere superiore a un quinto della busta paga.  L’importo massimo che è possibile richiedere dipende da una serie di variabili quali l’entità del Tfr maturato, gli anni di anzianità lavorativa e l’ammontare mensile dello stipendio.

Chi può chiedere la cessione del quinto dello stipendio?

La cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta sia dai dipendenti di aziende pubbliche sia da quelli di aziende private. Il prestito può essere concesso da una banca o da una società finanziaria e la restituzione non potrà eccedere il periodo di dieci anni. Precedentemente alla conclusione del contratto il consumatore ha diritto a ricevere il modulo sulle “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”, nel quale sono riportate tutte le caratteristiche e i costi del finanziamento. Questo modulo è chiamato anche Iebcc o Secci.

Cosa deve indicare il contratto di cessione del quinto dello stipendio?

Nel contratto di cessione del quinto dello stipendio devono essere specificati in modo chiaro: il TAN (Tasso Annuale Nominale), TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), le spese e le commissioni rete vendita, secondo quanto indicato dal Protocollo di Intesa Assofin.